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CAMMINARE,
SCOPRIRE E GODERE IL PAESAGGIO UMBRO
La
vostra guida escursionistica Alessandra:
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"Vivo
nella pianura umbra ma da 20 anni la mia casa è
l'Appennino. Dalla Valnerina ai Sibillini, dalla Laga alla
Majella, insieme a chiunque voglia seguirmi lungo sentieri
sconosciuti, per ritrovare il silenzio e scoprire luoghi magici,
di creste e boschi, di torrenti e cascate. Vi aspetto...".
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ESCURSIONI:
SCHEGGINO
- SPOLETO:
Il
Castello di Scheggino è stato sempre un punto di riferimento nella
valle ai tempi del Medioevo, poiché se ergeva a guardia degli accessi
alla Valnerina. Nel 1522 è stato teatro di una battaglia storica e...
singolare: nel 1522 subì un assedio memorabile da parte di Picozzo
Brancaleoni, che però non riuscì ad espugnare il castello a causa
della strenua difesa delle donne del paese. Questo evento viene
ricordato ogni anno in estate con la 'Festa delle Donne'. Scheggino è
anche, con Norcia, la patria del tartufo, che viene ancora cercato con
metodi antichi.
L'itinerario
si snoda attraverso boschi misti prima e castagni imponenti poi, in un
percorso che sale ripidamente all'inizio per portarsi su un pianoro da
cui si gode una vista splendida sulla media Valnerina e i suoi Massicci:
Monte Coscerno, Monte Civitella, Monte Maggiore. Scendendo tra i
castagneti, si prende poi il tracciato della ferrovia Spoleto-Norcia,
costruito nello scorso secolo e abbandonato negli anni '60 e molto
suggestivo grazie alla particolarità delle sue gallerie elicoidali. Il
tracciato univa le città di Spoleto e Norcia, sfidando pendenze
impossibile proprio grazie alle sue gallerie, di cui 'la Caprareccia'
(lungo 2 km !) è il simbolo e costeggiando poi i fiumi Nera, Corno e
Sordo. L'antico tracciato, in dolce pendenza e recentemente risistemato,
ci porta infine a Spoleto, splendido Ducato Longobardo e città del
famoso Festival dei Due Mondi. Il
percorso può essere effettuato anche all'inverso. In questo caso la
salita è meno ripida, anche se più lunga. All'arrivo a Scheggino è
possibile prenotare una degustazione di olio e prodotti tipici. L'itinerario
comprende:
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Livello 2/3 |
moderato. Itinerario
in paesaggio collinare - bassa montagna con dislivelli abbastanza
contenuti (500m in salita in totale |
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Lunghezza |
14 km, 6-7 ore |
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Prezzo 2012 |
135,00 € (2-4
persone) |
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60,00 € transfer per
il rientro a Scheggino o Spoleto |
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degustazione 15,00 €
p.p. e 20,00 p.p. degustazione con tartufo estivo |
IL
SENTIERO DI PIO IX STORIA E NATURA
Itinerario
molto suggestivo, di notevole interesse storico, naturalistico e
paesaggistico. Segue in parte il famoso “sentiero di Pio IX”. Pio IX
era Arcivescovo di Spoleto e futuro Papa; nel 1831, con l’avvicinarsi
delle truppe ribelli a Spoleto, partì dalla città e, scavalcando le
creste di spartiacque, arrivò in Valnerina a Ceselli da dove, a dorso
di mulo, fu accompagnato nella città di Leonessa, che era parte del
Regno delle Due Sicilie. Al ritirarsi delle truppe nemiche, pochi giorni
dopo, fece ritorno a Spoleto per la stessa via.
Il
percorso parte presso il paese de Le Cese; con sentiero che in primavera
è ammantato di ciclamini, si oltrepassa una bellissima cascata e si
giunge al paese abbandonato di Sensati, vero e proprio balcone sulla
Valnerina, a
800 m
. di quota. Salendo
fino ad affacciarsi sulla Valle Spoletana, il sentiero scende con
tornanti poi al paese di Schioppo, circondato da olivi e di qui a
Pontuglia, che conserva ancora un mulino per olio e grano (non più
funzionante) e la bellissima vasca di raccolta dell’acqua sorgiva per
farlo funzionare.
L'itinerario
comprende:
-
Guida
escursionistica qualificata durante tutto il percorso
-
olio
e prodotti tipici presso il mulino a Pontuglia (5,00 Euro p.p. extra
per una degustazione con tartufo)
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Livello 2/3 |
Moderato. Itinerario in paesaggio collinare – bassa montagna con
dislivelli abbastanza contenuti (
500m in salita in totale).
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Lunghezza |
12 km / 6 ore |
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Prezzo 2012 |
135,00 € (2-4
persone) |
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80,00 Euro transfer Spoleto- le Cese
-Spoleto, se non avete auto proprie. |
LE
VIE DELL’OLIO D.O.P.: DA SPOLETO A PORETA
Itinerario
piacevole e vario, adatto a tutti, che permette di scoprire angoli
suggestivi della Valle Umbra. Il percorso parte dalla città di Spoleto,
Ducato Longobardo, ricca di storia ed arte e patria del Festival dei Due
Mondi che si tiene in estate ogni anno. Da qui, costeggiando le falde
del Monteluco, luogo ove S. Francesco era solito ritrovarsi nella
tranquillità della preghiera (oltre all’Eremo delle Carceri nei
pressi di Assisi), attraversando un sacro bosco di lecci, si giunge ad
Eggi, caratteristico castello di poggio, già circondato da ulivi.
Da
qui in avanti gli ulivi non ci abbandoneranno più per tutto il
percorso, che sale ai paesi di Bazzano inferiore prima e Bazzano
Superiore poi e quindi scende al complesso di Santa Maria Reggiana
(monastero e chiesa medievali).
Continuando
ad attraversare oliveti argentati, l’itinerario si conclude a Poreta,
antico borgo non distante dalla Via della Spina (importante strada che
collegava l’Umbria alle Marche). Presso il Castello, magnifica
costruzione affacciata sulla valle Spoletana, ci aspetta una visita
all’edificio e una degustazione a base di olio (prodotto in loco e
certificato D.O.P.), prodotti tipici e, per i palati più esigenti,
tartufo estivo.
L’itinerario
comprende:
-
Guida escursionistica qualificata durante tutto il percorso
-
Degustazione
olio e prodotti tipici presso il Castello di Poreta (supplemento di
5,00 € se una deg. con tartufo)
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Livello 2/3 |
Moderato. Itinerario in paesaggio collinare con dislivelli
contenuti (
300 m in salita in totale).
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Lunghezza |
14 km - 5/6 ore |
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Prezzo 2012 |
135,00 € (2-4 persone) |
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50,00 transfer per il rientro a
Spoleto (durante la settimana anche possibile con il treno) |
LUNGO
LA
FERROVIA
SPOLETO
– NORCIA (DA S.ANATOLIA DI NARCO A SPOLETO)
Questo
percorso è uno dei più singolari della Valnerina; segue per circa
15 km
. Il tracciato della vecchia ferrovia
che collegava, nel secolo scorso, Spoleto a Norcia. La ferrovia,
inaugurata nel 1926, era dotata di locomotrici elettriche e costituiva un piccolo
capolavoro di ingegneria
per le sue caratteristiche: infatti per il percorso abbastanza
breve di
52 chilometri
vennero costruite ben 19 gallerie,
con quella di valico nei pressi di Caprareccia di quasi
2 chilometri
, e 24 ponti e viadotti avveniristici
e di grande pregio architettonico, con vari tratti di linea elicoidali
per poter superare le pendenze delle montagne.
L’itinerario
parte da S. Anatolia di Narco, caratteristico paese affacciato sul Nera,
per proseguire in leggera salita lungo il tracciato della ferrovia fino
all’ingresso della Caprareccia (che si può bypassare), usciti dalla
quale ci si ritrova nella Valle Spoletana. Da qui si oltrepassa il ponte
di Cortaccione e, in leggera e costante discesa, si giunge infine alla
città di Spoleto, splendido
Ducato Longobardo e città del famoso Festival dei Due Mondi.
L’itinerario
comprende:
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Livello 2/3 |
Moderato. Itinerario in paesaggio collinare – bassa montagna con
dislivelli abbastanza contenuti (
500 m in salita in totale).
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Lunghezza |
14 km - 6/7 ore |
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Prezzo
2012 |
135,00 (2-4 persone) |
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60,00 € per il
transfer di rientro |
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